Politica



20 lug 10

In nome di Borsellino. A Palermo fischiano il presidente della commissione Antimafia Beppe Pisanu e non vogliono il presidente del Senato né quello della Camera. A Milano un gruppo di giovani contesta il sindaco Letizia Moratti all’inaugurazione di un giardino pubblico intitolato a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Questi giovani ritengono che Letizia Moratti non abbia le carte in regola per dichiararsi nemica della mafia. Perché? Perché è un’esponente del centrodestra. Non è la prima volta che Letizia Moratti riceve » read more.






13 lug 10

Non chiediamo aiuti, ma riforme vere La Fiat? Meglio oggi che in passato Per questo, comprendo la nostalgia di forti individualità d’altri tempi che l’ambasciatore Romano esprime, scrivendo che «il panorama industriale italiano ha perduto molti dei suoi picchi ed è fatto principalmente di piccole colline da cui è difficile guardare lontano». Ma mi sembra utile richiamare alcune considerazioni, per comprendere meglio come gli industriali italiani parlino «meno di se stessi e più dell’Italia e dell’Europa». Il mondo è cambiato. » read more.






8 lug 10

ma alla simpatica carlà fa schifo il cav perchè non adopera prodotti de l’ oreal come fa il suo miciomicio Nicolas? Carlà fdc!






5 lug 10

Meglio così, non serviva prima non servirà dopo. Ma ci basta?






20 giu 10

Doppiezze morali e interessi oligarchici di Piero Ostellino Le mogli scelgono fra le decine di prodotti allineati sugli scaffali del supermercato; che sono il simbolo delle nostre libertà di scelta come consumatori, ma anche di quelle politiche come cittadini. Nei Paesi del reale», alle scarse opportunità di scelta del consumatore corrispondeva la carenza di libertà politiche del cittadino. Si affacciano sulle vetrine dei negozi e hanno solo da fare i conti con la propria (alta) capacità d ’ acquisto. Nei » read more.






20 giu 10

UNA RIFORMA INSABBIATA di FRANCESCO GIAVAZZI Nei primi sei mesi di questo governo Mariastella Gelmini, uno dei ministri allora più attivi, lavorò ad un ampio progetto di riforma dell ’ università. Affinché nessuno potesse aver dubbi sulla serietà delle sue intenzioni, nel novembre 2008 ella portò in Consiglio dei ministri un decreto legge che da un giorno all ’ altro fece saltare migliaia di concorsi universitari, sui cui risultati le baronie accademiche si erano accordate prima ancora che le commissioni » read more.






18 giu 10

APPELLO IN DIFESA DI UN PRINCIPIO LIBERALE La legge sulle intercettazioni, affida- ta alla dialettica politica e parlamenta- re, è controversa. La nostra opinione è che non debba essere offuscato o margi- nalizzato, nel conflitto intorno al testo della legge, il principio liberale e costi- tuzionale della riservatezza delle comu- nicazioni, perno della privacy. Gridare “intercettateci tutti” – significa dimenticare il massacro di umanità che si è compiuto nel corso del Novecento per la pretesa del pote- re di interferire » read more.






13 giu 10

Manualetto per far bene la vittima Cercate un mestiere facile e redditizio? Fate la vittima. È una professione Le nostre nonne dicevano: piangere è metà vivere. Però ai tempi loro erano pochi quelli che decidevano di fare la vittima professionale. La società era più dura di Dopo il primo aiuto, ti mollava. Adesso la vittima lamentosa non soltanto sopravvive, ma campa alla grande. L ’ unico inconveniente è che oggi in Italia sono in troppi a voler fare la vittima. » read more.






12 giu 10

La requisitoria di Anna Finocchiaro contro la regolamentazione delle intercettazioni telefoniche, i toni che ha impiegato per annunciare l’incomprensibile decisione di non far partecipare al voto in Senato il gruppo democratico, sono parsi davvero eccessivi. A qualcuno hanno ricordato la veemenza con cui un giovane Umberto Terracini intervenne a una riunione dell’Internazionale comunista, talmente esasperato da guadagnarsi un invito alla calma addirittura da Lenin. Sui temi della giustizia il Partito democratico – non solo Anna Finocchiaro per la verità – » read more.






12 giu 10

E’ ugualmente vietato pubblicare il testo virgolettato di un interrogatorio o di un’intercettazione: se ne può ossia pubblicare il contenuto (il famoso «riassunto») ma niente di testuale. E allora qual è la differenza sostanziale con la nuova norma? Eccola qui, molto italiana: la differenza è che tutti se ne sono fottuti, sino a oggi, perché era prevista soltanto una multa ridicola di 130 euro (con oblazione, cioè senza neanche un processo) mentre il nuovo disegno di legge prevede sanzioni che » read more.




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