E riguardiamo, la sera in cui
non potremo uscire perché ci sarà anche
lo sciopero della benzina e ci avranno ru-
bato i pattini, “Il tassinaro”, con Alberto
Sordi. “Zara87” fa salire Silvana Pampa-
nini, la deve portare all’ambasciata di
Francia a piazza Farnese. Silvana Pam-
panini è tutta truccata, vestita, ingioiella-
ta, il tassinaro la riconosce, le fa un sac-
co di complimenti, signo’ lei ha fatto il
cuore mio a fettine, mo’ mi fa gira’ la te-
sta, io sono molto incline ar cup de fud-
dre, signo’ sono un suo grande fans fin da
quando ero bimbo (lei si irrita e gli dice
che quando lui era bimbo lei non era na-
ta e che vuole essere chiamata signorina
anche se quelle quattro sgallettate in
Parlamento hanno deciso che signorina
non si usa più, ma lei si è data tanto da
fare per restare libera come la luce, co-
me l’aria, che ci tiene). Poi Sordi fa scen-
dere la diva, si mettono a cinguettare in
francese, lei gli fa un autografo sulle die-
cimila lire della corsa e lui le dice, sod-
disfatto: “Arrivederci Sylva Koscina, spe-
ro di riaverla presto sul mio Zara87”. E
lì scatta il vadaabordoeccetera di Silva-
na Pampanini, che conclude con lo sto-
rico “Au revoir, stronz”.
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avete detto…