Bisogna cambiare cultura.
Oggi in Italia significa spesso essere un lavativo andato in pensione a 30/40/50 anni, grazie alle “provvidenze” dell’ ente per cui ha brevemente lavorato. Baby pensionati che tra abbi di università, figli, aspetattive e privilegio hanno lavorato 5/6 anni in tutto e per 40 anni almeno ricevono un vitalizio dallo stato. Come fare a non collegare alla parola pensionato un giudizio negativo, di spreco e privilegio?
Invece il “Pensionato” dovrebbe essere un apprezzamento, di un vecchio legionario che ha servito per più di 40 anni, meritandosi il plauso e la riconoscenza dello Stato. Questa riconoscenza oltre alla medaglia per il guidone del reggimento significa una rendita che renda più dignitosa la vecchiaia, il riposo. E poi molti Pensionati potrebbero servire come esperti funzionari, anche gratuiti, per lo stato e le generazioni future, accreditandogli competenza, forza fisica, disponibilità magari come tutor o insegnante,
Invece i pensionati stanno sui c……
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Uri





avete detto…