Archivi - dicembre, 2011



30 dic 11

Non basta cianciare di liberalizza- zioni, come se si trattasse di mettere all’asta qualche vecchia caserma. Si tratta di abban- donare radicalmente tutto ciò che è comune o  –  come  eufemisticamente  si  suole  dire  – “pubblico”, perché lì sta il male, l’inevitabi- le corruzione, il lassismo, l’assenteismo, la querulomania, l’autodenigrazione, lo stordi- mento, l’umiliazione metodica di chi ci lavo- ra, umiliazione che i sindacati da tempo im- memore cercano di glorificare. E’ indispen- sabile che i lavoratori partecipino all’impre- sa; » read more.






28 dic 11

per le frasette sono su twitter – paolo2it






21 dic 11

Siamo così distratti dall’economia che non sappiamo più cos’è la democrazia. In Italia ci sono un governo, un parlamento, un presidente della Repubblica, ma non c’è la democrazia. Monti rappresenta solo sé stesso, nessuno lo ha eletto. La sua funzione è quella del liquidatore che deve preservare “la credibilità internazionale”, in sostanza il valore dei titoli di Stato comprati da Francia, Germania e Gran Bretagna per evitare il default. Chiunque, incensurato e morigerato, fosse venuto dopo questa classe partitocratica, della » read more.






21 dic 11

Bisogna cambiare cultura. Oggi in Italia significa spesso essere un lavativo andato in pensione a 30/40/50 anni, grazie alle “provvidenze” dell’ ente per cui ha brevemente lavorato. Baby pensionati che tra abbi di università, figli, aspetattive e privilegio hanno lavorato 5/6 anni in tutto e per 40 anni almeno ricevono un vitalizio dallo stato. Come fare a non collegare alla parola pensionato un giudizio negativo, di spreco e privilegio? Invece il “Pensionato” dovrebbe essere un apprezzamento, di un vecchio legionario » read more.






9 dic 11

In ogni dibattito politico sentiamo dire che il governo Berlusconi non c’è più  perché  non  prendeva  le  decisioni  che  ci chiedeva l’Europa; ne deduco che se il governo Berlusconi negli ultimi mesi avesse aumentato l’Iva, aumentato l’Ici, diminuito le pensioni, aumentato le accise sulla benzina e abbassato la tracciabilità delle spese contanti, magari per decreto, si sarebbero risolti tutti i problemi italiani ed europei. Non ho mai sentito l’opposizione  dire  a  Berlusconi  di  fare  tutte queste cose, e che lui » read more.






9 dic 11

Perché la fine del segreto bancario è un attacco a libertà e pluralità di PIERO OSTELLINO C on l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2012, del decreto che pone fine al segreto bancario, lo Stato erode un altro spazio dell’autonomia individuale. Come un salame, del quale si tagli una fetta dopo l’altra, il patrimonio di libertà, ereditate dall’Illuminismo e dal liberalismo, si ridurrà ancora; per scomparire del tutto senza che neppure ce ne accorgiamo. Il moderno Leviatano avrà dimostrato che » read more.






9 dic 11






6 dic 11






6 dic 11

Il Vescovo di Padova, mons. Mattiazzo, si scaglia con giusta severità contro chi non paga le tasse. E sull’ ici della chiesa, caro monsignore, cosa si dice?






6 dic 11

  non siamo neanche più in tabella!




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