Uno dopo l’ altro tutti i pezzi della manovra si sciolgono. Le uniche entrate restano quelle dell’ aumento delle imposte sulle rendite finanziarie. Per il resto “LOTTa ALL’ EVASIONE”! Bla bla bla.
Uno dopo l’ altro tutti i pezzi della manovra si sciolgono. Le uniche entrate restano quelle dell’ aumento delle imposte sulle rendite finanziarie. Per il resto “LOTTa ALL’ EVASIONE”! Bla bla bla.
L’Italia divorzia da se stessa, ma nessuno vuole paga- re gli alimenti. Tutti vagheggiano la Manovra Perfetta, quella dove a pagare sono sempre gli altri. Al gran festi- val dello scaricabarile metto in prima fila il sottoscritto: nelle ultime settimane ho tuonato contro la supertassa per i redditi alti, lo sfoltimento dei piccoli comuni e l’abolizione delle pensioni di anzianità. Ogni volta avevo ragione, ma complessivamente ho torto. Perché alla fi- ne qualcuno deve pagare il conto di questa » read more.
Premesso che dal dire al fare c’è di mezzo il mare, e cioè che la manovra su cui si sarebbero messi d’ accordo non è detto che sia poi quella che verrà approvata, mi pare che: – eliminato il “contributo di solidarietà” perdiamo di incassare 3.8 MM€. In compenso ricominceranno le partite; – cassato l’ aumento dell’ iva. 1% sui caffè e i giornali sarebbe subito diventato il 10! E poi la benzina! Senza pensare che l’ aumento sarebbe stato » read more.
Quando nel 2005 Margaret Thatcher ven- ne presentata a David Cameron, dopo che quest’ultimo era stato eletto leader del Partito conservatore, osservò incredula: vatore: non porta la cravatta”. Aveva ragio- ne. Chi si veste in modo così informale e trascurato, come facevano abitualmente “i padroni dell’universo” nella City e a Wall Street negli anni Zero del nuovo Millennio, potrebbe essere altrettanto informale e tra- scurato – come in effetti è stato – da dimen- ticare che l’argomento decisivo per una » read more.
Nel 2008, eletto da poche setti- mane nelle fila dei senatori, nel pieno dell’inesperienza, poco prima di votare il bilancio del senato but- to gli occhi sui numeri e leggo qualche spe- sa. E non dovevo farlo, certi errori poi si pa- gano. Ma è stato un errore di gioventù, so- lo una distrazione scoprire che i «fenome- ni della politica» avevano affittato un’ape car per trasportare i libri della biblioteca per 6mila euro! Tra me e me ho detto: » read more.
Finalmente una Donna Nuova. Nel desolante deserto di donne di questi ultimi anni (new entry sono solo le improbabili attrici delle noiose fiction nostrane), nella crisi occidentale e nella speranza di essere travolti dopo le Irine da qualche indiana e qualche cinese, al momento ci tocca eleggere Donna Nuova la Fede nazionale. Col passare degli anni è diventata più simpatica, e comincia a piacere per la sua determinazione d’ acciaio. Chissà quante ore di allenamento fa, e che ritmi di » read more.
Da molto tempo i sociologi hanno dimenticato due domande essenziali: come si forma una società? Cosa la tiene unita? Queste domande sono scomparse quando è prevalso anche in Europa il modo di pensare dominante negli Stati Uniti, l’utilitarismo, che spiega qualsiasi fenomeno sociale in base alla convenienza, al calcolo costi-benefici, come fa l’economia. Gli americani non hanno mai dato importanza alle passioni individuali o collettive, ai movimenti religiosi o rivoluzionari. Le provano e le descrivono nei loro libri e nei » read more.
Quando saremo dieci miliardi DEMOGRAFIA, TECNOLOGIE E TABU’ Quando saremo dieci miliardi Mentre tutto va male nel mondo economico, ci siamo dimenticati che dai palazzi vaticani arriva la buona notizia che stiamo per diventare (in ottobre) 7 miliardi. Per di più, e meglio ancora, arriva anche una nuova previsione demografica. Finora si stimava che nel 2050 saremmo arrivati a 9 miliardi, per poi cominciare a decrescere. Ma oggi la stima è diventata che a fine secolo, nel 2100, saremo 10 » read more.
non si fà che parlare di “tavoli” di “parti sociali” , di unità di intenti, di coesione tra tutti e tutti. Mah. A me sembra tutta fuffa. Alla rima decisione operativa, al di fuori delle chiacchere che in realtà sono elenchi di problemi, torneremo alle conflittualità: e allora “macelleria sociale”! Per noi i sacrifici li devono fare gli altri. E’ giusto.






avete detto…