Archivi - giugno, 2011



9 giu 11

Un usciere del Comune di Venezia è stato arrestato dalla squadra mobile lagunare perché, coltivava 1.300 piante di marijuana. La polizia ha scoperto che l’uomo aveva trasformato parte di un’area ortofrutticola a Cavallino-Treporti (Venezia), attrezzandola con tre serre all’interno delle quali svettavano 1.300 piante di cannabis indica, allo stato vegetativo ed alte oltre un metro. Nel corso della perquisizione sono state inoltre sequestrate attrezzature e lampade che favorivano la coltura intensiva delle piante che, una volta maturate, avrebbero reso decine » read more.






8 giu 11

Non vorrei toccare il nervo scoperto dell’argomento degli argomenti, ovvero “il corpo delle donne”, ma le foto del- le  cameriere  radunate  in  pubblica piazza per inveire contro Strauss-Khan ci  hanno  ipnotizzato  in  ragione  di  un fatto comune a tutte le sopracitate ri- tratte: erano, appunto, racchie. O me- glio: di bellezza nascosta. Va bene che quello è pur sempre un banchiere ric- co e di sinistra, dunque filantropo ma al puritanesimo un limite dovrebbero pur darlo. Le immolestabili, insomma, stiano » read more.






8 giu 11

ieri tutti i giornali, le radio e le televisioni hanno dato come prima notizia assoluta il fatto che Santoro lascia la Rai (in cambio di un bel gruzzoletto, ma questa è cosa d’ azienda) chi la vede come una liberazione, chi come affermazione della libertà. Ma non ci sono argomenti più interessanti e seri? p.s. per fortuna ogni tanto arrestano qualcuno ad ametrana, se no cosa ci darebbero da leggere?






6 giu 11

allora pare che i cetrioli siano innocenti e che la colpa sia della soia, equa e solidale! Ancora un piccolo sforzo e scopriamo che è del cous-cous (equivalente delle bocconate di sabbia che si facevano in spiaggia da ragazzini ma in quanto espressione di cultura alternativa è diventato piatto pregiato).






3 giu 11

…Per questo vengono i brividi a pensare cosa sarebbe successo se Tremonti non avesse tenuto la barra ferma sull’obiettivo della stabilità della finanza pubblica, specie quando la speculazione finanziaria si è mossa all’attacco dei debiti sovrani dei paesi europei maggiormente esposti. In questi tre anni tutti o quasi, nell’esecutivo e nella maggioranza, gli hanno rimproverato un eccesso di rigore, senza mai avanzare una seria proposta alternativa. Nessuno ha detto dove andavano fatti i tagli selettivi, nessuno ha indicato quali voci » read more.






3 giu 11

Giulio Tremonti sta opponendo una meritoria resistenza alle pressioni del premier e dei colleghi di governo. Questi, non volendo guardarsi allo specchio, imputano al suo rigore contabile il calo dei consensi elettorali e dunque pretendono di tornare alla finanza allegra. Che, non dimentichiamolo, si fa sia aumentando la spesa pubblica a parità di gettito fiscale sia diminuendo le imposte a uscite costanti. Negli stessi giorni, sul ministro dell’Economia piomba la critica della Banca d’Italia. Per conseguire il pareggio di bilancio » read more.






1 giu 11

I lettori ci dovranno davve­ro scusare, ma siamo co­stretti a citare Nichi Ven­dola pochi giorni prima della vittoria in Puglia del 2005. «La Puglia è appesanti­ta da un’eredità politico-ge­stionale che ha progressiva­mente smaltito la sua missio­ne nell’enfasi ragionieristica del risanamento del bilan­cio, che ha accettato supina­mente il dimagrimento della spesa sociale e sanitaria da parte del governo centrale, che non è intervenuta sulla ra­dice dei fenomeni endemici di spreco del denaro pubbli­co e di corruzione…». A parte il fatto che » read more.




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