31 mag 11

Appunto. Sotto la dittatura del Cav le opposizioni non potranno mai vincere le elezioni: è il fascismo bellezza.

Ma la forza della bontà e dell’ amore supera tutto e Pisapia e De Magistris trionfano, nonostante i brogli del Cav e di Bossi. E nonostante la dittatura mediatica di tutta l’ informazione in mano al Cav. (Corriere, Repubblica, Sole 24 ore, Stampa, La7, Rai3, ecc.)

Noi abbiamo perso, e che legna! Speriamo che loro adesso facciano lo miracolo di trovare i soldi che la Moratti e la Jervolino (povere donne) non sapevano trovare. E poi dicono le quote rosa!

Meglio le quote azzurre, sembrerebbe.

Viva la libertà!

...se ti piace, condividilo!
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • email
  • Live
  • RSS

Filed under: Uncategorized
Trackback: Uri


4 commenti.

  • paolop scrive:

    E va bene, ci voleva la grande moschea a Milano, s’è visto com’è finita.
    Guai a mettersi contro Allah: ed è questa l’unica morale da trarre sulle elezioni a Milano. Su Napoli, invece, il discorso è un altro. Neppure la camorra,
    la più potente organizzazione criminale, è riuscita a impedire l’elezione di
    Luigi De Magistris. E dobbiamo prenderla come una buona notizia. Ma siccome il nuovo sindaco non potrà fare granché – non riuscirà, infatti, a togliere la monnezza – le notizie diventano due: non avendo nulla da poter fare,
    De Magistris non potrà che spulciare le carte dei suoi predecessori e basta. Finirà che li farà andare tutti in galera. E sarà la nemesi per la sinistra riformista. Altro che Why Not. Sarà nu’ guaio
    ’e notte.

  • trota scrive:

    LA LIBERTÀ

    Vorrei essere libero? libero come un uomo!

    Vorrei essere libero come un uomo!

    Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura,

    che cammina dentro a un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,

    sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,

    incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà?

    La libertà non è star sopra un albero,

    non è neanche il volo di un moscone,

    la libertà non è uno spazio libero,

    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione
    libertà è partecipazione

  • choky scrive:

    E’ mancato innanzitutto il rispetto per l’elettore, che, viva la dmeocrazia, non perdona.
    Non è questione di vincere o aver vinto o perdere.
    Non ci sono né vincitori né vinti.
    Ci sono amministratori eletti che dovranno prendere le proprie responsablitâ di fronte ai cittadini elettori.
    E chi saprà amministrare – anche mandando in galera chi sbaglia o ha sbagliato – sarà ripagato con la rielezione. Chi sbaglia, paga, ma non è vinto da nemici.
    Risulta primo tra gli altri e come primo dovrà lavorare bene, molto bene.
    Attendo con fiducia a Milano il mio nuovo assessore e tanti bravi veterinari per noi vecchi Cani.
    E mi aspetto dei trasporti urbani ed interurbani sul modello londinese.
    Sono appena tornato da Londra dove ho incontrato delle bellissime cagnoline nei nuovi quartieri di Southbank , dei Docks e del Millenniumbridge e tutto si raggiunge rapidamente assai e il riciclaggio delle scoasse funziona molto bene.
    Non parliamo dei parchi e dei giardini………esempio di grande civiltà.

  • paolop scrive:

    No, non basta. Ci vuole anche un pilota, che sappia dove andare e quando cambiare la marcia. Se no si chiama movimentismo, girotondismo, gaberismo, velleitarismo.
    Comuque ben tornato caro Trota.




Lascia un commento

*