Appunto. Sotto la dittatura del Cav le opposizioni non potranno mai vincere le elezioni: è il fascismo bellezza.
Ma la forza della bontà e dell’ amore supera tutto e Pisapia e De Magistris trionfano, nonostante i brogli del Cav e di Bossi. E nonostante la dittatura mediatica di tutta l’ informazione in mano al Cav. (Corriere, Repubblica, Sole 24 ore, Stampa, La7, Rai3, ecc.)
Noi abbiamo perso, e che legna! Speriamo che loro adesso facciano lo miracolo di trovare i soldi che la Moratti e la Jervolino (povere donne) non sapevano trovare. E poi dicono le quote rosa!
Meglio le quote azzurre, sembrerebbe.
Viva la libertà!
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Uri





E va bene, ci voleva la grande moschea a Milano, s’è visto com’è finita.
Guai a mettersi contro Allah: ed è questa l’unica morale da trarre sulle elezioni a Milano. Su Napoli, invece, il discorso è un altro. Neppure la camorra,
la più potente organizzazione criminale, è riuscita a impedire l’elezione di
Luigi De Magistris. E dobbiamo prenderla come una buona notizia. Ma siccome il nuovo sindaco non potrà fare granché – non riuscirà, infatti, a togliere la monnezza – le notizie diventano due: non avendo nulla da poter fare,
De Magistris non potrà che spulciare le carte dei suoi predecessori e basta. Finirà che li farà andare tutti in galera. E sarà la nemesi per la sinistra riformista. Altro che Why Not. Sarà nu’ guaio
’e notte.
LA LIBERTÀ
Vorrei essere libero? libero come un uomo!
Vorrei essere libero come un uomo!
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura,
che cammina dentro a un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà?
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
libertà è partecipazione
E’ mancato innanzitutto il rispetto per l’elettore, che, viva la dmeocrazia, non perdona.
Non è questione di vincere o aver vinto o perdere.
Non ci sono né vincitori né vinti.
Ci sono amministratori eletti che dovranno prendere le proprie responsablitâ di fronte ai cittadini elettori.
E chi saprà amministrare – anche mandando in galera chi sbaglia o ha sbagliato – sarà ripagato con la rielezione. Chi sbaglia, paga, ma non è vinto da nemici.
Risulta primo tra gli altri e come primo dovrà lavorare bene, molto bene.
Attendo con fiducia a Milano il mio nuovo assessore e tanti bravi veterinari per noi vecchi Cani.
E mi aspetto dei trasporti urbani ed interurbani sul modello londinese.
Sono appena tornato da Londra dove ho incontrato delle bellissime cagnoline nei nuovi quartieri di Southbank , dei Docks e del Millenniumbridge e tutto si raggiunge rapidamente assai e il riciclaggio delle scoasse funziona molto bene.
Non parliamo dei parchi e dei giardini………esempio di grande civiltà.
No, non basta. Ci vuole anche un pilota, che sappia dove andare e quando cambiare la marcia. Se no si chiama movimentismo, girotondismo, gaberismo, velleitarismo.
Comuque ben tornato caro Trota.