30 mar 11

Al direttore – Le disastrose notizie relative
al maremoto giapponese con le sue 27.000 vit-
time vengono spesso confuse dalla stampa no-
strana con le preoccupanti notizie provenien-
ti  dal  sito  nucleare  di  Fukushima.  L’ultima
angosciante rivelazione  in ordine temporale  è
quella relativa al plutonio, che avrebbe conta-
minato il terreno intorno ai reattori nucleari.
Effettivamente tracce di plutonio sono state ri-
levate e, dalla composizione isotopica, si capi-
sce che “è fresco”, ovvero proveniente da uno
dei reattori di Fukushima. Quello che però si
tace è che tracce di plutonio sono sparse su tut-
to il globo terrestre, reminiscenza dei test nu-
cleari effettuati fino a pochi anni orsono (l’ul-
timo dalla Corea del nord nel 2009), in parte
perché primordiale, in parte formato dalla in-
terazione dei raggi cosmici con l’Uranio (natu-
rale). In Giappone poi nessuno dovrebbe sor-
prendersi di trovare tracce di Plutonio, perché
a Hiroshima e Nagasaki sono dietro l’angolo.
Ciò che forse sarebbe opportuno aggiungere è
che i livelli di Plutonio misurati in questi gior-
ni sono inferiori al fondo naturale, scrupolosa-
mente  misurato  dai  Giapponesi  trenta  anni
orsono. Effettivamente c’è qualcosa che acco-
muna  Chernobyl  a  Fukushima.  La  qualità
dell’informazione.
Marco Ciotti,
Enea Nuclear department

...se ti piace, condividilo!
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • email
  • Live
  • RSS

Filed under: Uncategorized
Trackback: Uri




Lascia un commento

*