8 mar 11

E’ bastato l’annuncio che la riforma
della giustizia sta per essere ap-
provata dal Consiglio dei ministri per
poi affrontare l’iter parlamentare, par-
ticolarmente lungo e complesso perché
implica  modifiche  alla  Costituzione,
che dalla magistratura associata e dal-
le opposizioni è partito un incredibile
fuoco  di  sbarramento.  Il  procuratore
milanese  Armando  Spataro  chiarisce
l’atteggiamento pregiudizialmente bar-
ricadero quando sostiene che “se ven-
gono  annunciate  riforme  epocali,  oc-
corrono  risposte  altrettanto  epocali”.
Non gli passa nemmeno per la testa l’i-
dea  che  di  fronte  allo  stato  comatoso
della  giustizia  italiana  una  riforma  ci
vuole  proprio.  E’  ragionevole  avere
idee diverse da quelle del governo su
come agire su un sistema bloccato, ma
quella che si profila è una battaglia pu-
ramente  conservatrice,  che  considera
una bestemmia la sola parola riforma.
Immediato naturalmente è venuto l’ap-
poggio di Futuro e libertà (nonostante
Gianfranco Fini continui a negare qual-
siasi intesa con l’ala politicizzata della
magistratura).  Carmelo  Briguglio  mi-
naccia  nientemeno  che  “un  Vietnam
parlamentare”, anche lui, naturalmen-
te,  ancora  prima  di  conoscere  il  testo
della riforma proposta, mentre Leoluca
Orlando vuole bloccare “questa perico-
losa deriva fascista”. Insomma nessuno
pare interessato ai mali della giustizia,
evidenti a tutti e che sono stati denun-
ciati anche dalle massime autorità giu-
diziarie  nel  corso  delle  inaugurazioni
dell’anno di attività dei tribunali. Op-
posizioni e magistratura associata pen-
sano solo a come suscitare un’ondata di
agitazioni, a cominciare dallo sciopero
dei giudici, dato addirittura per scon-
tato e considerato insufficiente dai più
infervorati.
Un’opposizione  eterodiretta,  che  fa
da amplificatore parlamentare di agi-
tazioni corporative, senza la capacità o
la  volontà  di  avanzare  proposte  alter-
native,  distrugge  anche  la  credibilità
riformista di chi aveva cercato, anche
dall’interno del Partito democratico, di
smarcarsi dalla pura contrapposizione
per entrare criticamente nel merito dei
problemi su cui intende intervenire l’e-
secutivo. Le voci sempre più concitate,
le contestazioni portate in piazza a ri-
petizione, il tono urlato dell’opposizio-
ne sono segnali di un’altrettanto grave
afasia  riformistica,  di  una  condizione
subalterna che impone di inseguire tut-
te le agitazioni per coprire l’assenza di
una  solida  e  riconoscibile  politica  al-
ternativa.

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3 commenti.

  • trota scrive:

    ho fatto un viaggietto a milano
    in autogrill a vr il foglio non arriva
    a bergamo l’ho trovato, ho chiesto alla signora quanta gente lo compra?
    mi ha guardato con una faccia e poi mi ha detto NESSUNO
    anche Ferrara mi è stato detto usurfruisce di lauti finanziamenti pubblici per
    il foglio (anche questa procedura naturalmente è liberale/liberista)
    e forse per questo perchè pochi pochissimi leggono il foglio dobbiamo
    SOPPORTARE L’ELEFANTINO su rai uno tutte le sere ad un prezzo modico di
    3.000 EURO A puntata per dieci minuti – per tre anni
    POVERA ITALIA – POVERI NOI che lavoriamo per 5 euro l’ora tutto il giorno e ci sentiamo dire che dobbiamo essere anche più umili

  • otto scrive:

    E’ vero, non lo compra nessuno, purtroppo. Io sono abbonato on line (è carissimo). Ma è insostituibile. Profondo, colto, umoristico, quasi sempre brillante. Non tutto mi interessa o mi piace, ma è un grande giornale. Compralo un pò. Se vuoi ti mando il pdf, ma non so la tua mail.

    Costa poco più del disgnatore di Santoro.

    Certo è finanziato dallo stato come tutti i giornali d’ Italia. Pensa che sopravvive perfino il Manifesto e Europa, oltre al Secolo d’ Italia.

    Per chi non lo sopporta c’è sempre Meliconi! Un benefattore dell’ umanità.

    Se parli dell’ umiltà di cui ho parlato io, non hai capito. Hai mai ricevuto un CV di un neo laureato o di uno che ha lavorato tre anni da qualche parte?

    Nessuno in Italia lavora per 5 € all’ ora. Se si lavora da un gaglioffo fuori legge, ci sono molti modi per difendersi.

  • choky scrive:

    A partire da lunedi’, a regime mutato, mutiamo Biagi in Ferrara.
    Come cambiano i tempi….
    Speriamo che ci divertirà, anche se non è piu’ tempo per divertirsi: ora usa il derby quotidiano, come ai vecchi tempi.




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