Archivi - febbraio, 2011



28 feb 11

Il ministro degli affari esteri di Francia, Mme Michéle Alliot-Marie ha deplorato la campagna di attacchi mediatici e politici che hanno portato ad una contro verità  e ad "amalgama di notizie" nei suoi confronti. Il ministro, durante lo scorso periodo natalizio, aveva effettuato un viaggio turistico con i suoi genitori in Tunisia. Un velivolo privato, di un amico del Presidente, l’aveva condotta in alcune città tunisine, dove i genitori hanno appartamenti e qualche interesse nel paese del Maghreb. Si era » read more.






28 feb 11

Capita a volte che hai un mezzo pomeriggio in una delle tante belle città italiane di provincia. Vai dove devi andare, non hai voglia di fare la turista, e anzi scegli stradine laterali, senza gente; camminando t’imbatti in uno slargo con una chiesa, di quelle un po’ neglette, spesso chiuse; sei già in ritardo, ma guardi la facciata che sonnecchia, e subito i tuoi passi si allentano, si disfano, si fanno trasognati finché non resti immobile a chiederti cos’è quel » read more.






25 feb 11

Altre rivelazioni da quel paese come si chiama? Altre rivelazioni sui regali che il cav fa alle sue amichette! Altri politici che hanno o comprano case a “buon prezzo”. Per fortuna che quei “gaglioffi” col fazzolettino verde si occupano di federalismo e di libia. Chi si preoccupa dell’ energia? La libia ci chiude? Putin alza il prezzo!






25 feb 11

Al direttore – Faceva una certa impressione vedere  pubblicata  oggi  da  un  quotidiano  la cartina degli stati che stanno vivendo momen- ti di tensione e rivolte contro i governi: a par- tire dal Marocco fino a giungere all’Iran. L’u- nico considerato “tranquillo”, per quanto tale aggettivo possa sembrare azzardato da quelle parti, è l’Iraq. Mi pare di ricordare che ci sia- no state libere elezioni in quel martoriato (da Saddam in primis) paese. Già. Che ne diranno Valli e Zucconi?






23 feb 11

Stamane la Borsa italiana non ha avviato le sue operazioni di contrattazione. Uno scarno comunicato ha informato che sussiterebbero “problemi tecnici” non meglio identificati, e in via di accertamento. Ma è stato comunicato altresì che si ignora per quanto potrebbe durare la chiusura.  Per carità, il diavolo si nasconde sempre nella complessità. Ma è molto grave che la cosa avvenga oggi, e che non se se sappia di più. Non fateci pensar male. Cioè che si tratti di un escamotage » read more.






22 feb 11

Caro ragionier Spinelli,   qui in montagna le cose rischiano di andare per le lunghe. Non so chi gliel’abbia detto, ma giura Zagrebelsky che il processo non si concluderà prima della fine della legislatura. Ora, la causa è nobile, ma anche lei deve capire il disagio. Ci si chiedeva in proposito due cose. Uno, dal momento che adesso risparmia, se potesse mitigarci le notevoli scomodità con alcune coperte di visone selvaggio, delle campagnole Smart, qualche branda Swarowski per il subcomandante » read more.






21 feb 11

Non sappiamo proprio ragionare con calma: un ennesimo conflitto sulla festività del 17 marzo. Da una parte i Migliori, cui questa volta si uniscono pure Gnazio &co.. Per anni, me lo ricordo bene, hanno sbeffeggiato l’ inno nazionale e la bandiera: volevano l’ Internazionale e la bandiera rossa, altro che il tricolore e Mameli simbolo del risorgimento sabaudo e borghese. Quanto fiele sul concetto di patria e sui suo simboli. Adesso (merito del rugby secondo me) tutti pazzi per Mameli » read more.






21 feb 11

N apoleone era piccolo. Anche Wagner. Al contrario, Casanova era altissimo. Stendhal,  tarchiato  come  i  bovari  – con pancetta e pappagorgia – delle illustrazio- ni  oleografiche  sette-ottocentesche,  in- ventò eroi magri e alti, i padri anoressici delle lettere. E Vittorio Emanuele III, il più piccolo dei Savoia, detto «sciaboletta», costrinse il regio esercito italiano ad ab- bassare la statura per il reclutamento. Ché altrimenti si sarebbe dovuto riformare an- che il re. Alto, basso, medio: qual è l’altezza mi- gliore? » read more.






20 feb 11

Anche a sinistra qualcuno capisce (non che a destra tutti siano d’ accordo): Se Pomigliano e a Mirafiori avesse vinto il «no» non avremmo avuto il rischio di perdere la testa della Fiat: avremmo avuto la certezza di perdere l’intera azienda. Chi ragiona come se la Fiat a Torino fosse un nostro diritto inalienabile mostra di non avere colto un aspetto essenziale della società aperta all’economia globale: né l’insediamento di uno stabilimento, né l’insediamento del centro direzionale di un’impresa multinazionale » read more.






17 feb 11

Da quando nella politica italiana è entrato Silvio Berlusconi, ossia dal 1994, la cultura di sinistra ha sviluppato un suo peculiare racconto dell’Italia. Secondo questo racconto chi vota a sinistra sarebbe «la parte migliore del Paese», mentre la parte che sceglie il centrodestra sarebbe la parte peggiore, evidentemente maggioritaria. La teoria delle due Italie scattò subito, nel 1994, allorché la «gioiosa macchina da guerra» di Occhetto fu inaspettatamente sconfitta dal neonato partito di Silvio Berlusconi. E da allora mise radici, » read more.




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