Ma io cosa ne penso (ammesso che gliene importi a qualcuno)?
Caro Cav, ci hai stufato: non facciamo che parlare di lodo e di amorazzi. Questi sono giustificati, più che leciti, ma a noi non ce ne dovete neanche parlare. A noi dovete far vedere che siete vivi, che le riforme (università, fisco, pubblica amministrazione, infrastrutture, federalismo, ecc.) le state facendo. E’ su questo che noi benpensanti ci siamo stretti a coorte, ed ancora ci stringeremmo, non per giustificare gli amorazzi da universitari e da commessi viaggiatori.
E allora avanti: scegline una di riforma e lavoriamoci anche parlandone all’ Italia: per me prima la riforma fiscale, magari da far entrare in vigore il 1.1.2013, ma intanto al lavoro, così le aziende si organizzano, e possiamo attrarre qualche investimento (poi non ci lamenteremo che gli stranieri vogliono comprare tutte le nostre aziende migliori – a me nessuno mi vuole…).
E così il gianfrego e il pierfurbo verranno allo scoperto e ci diranno davvero cosa pensano. Si o no, perchè proposte loro si guardano bene dal farne: solo enunciate banalità. E se non ci sarà maggioranza, tutti a casa.
Questa mi sembra la peggiore ipotesi perchè secondo me voteremo così:
PD con Bersani 20% , PDL 18%, Lega 15%, Casini + Rutelli + Cacciari 12%, Fini 8%, Dipietro 6% (vanno da fini), Vendola + Ferrero e i sinistri 10%.
Adesso fatelo voi un governo: il Cav non ce la fa, il PD non ce la fa, e poi non esiste nessuna personalità di leadership: nè Tremonti nè Monti, nè Montezemolo per tanti motivi diversi.
Se arriviamo a questo punto la famosa “speculazione” ci bastonerà e finiremo come la grecia a chiedere aiuto ancor più di adesso, a licenziare, a ridurre le pensioni, a fallire…. Mamma mia! Possibile che a questo nessuno ci pensi?
Cav, ci pensi lei! Noi siam pronti, ma non perda anche noi “benpensanti”.
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Uri





Caro Paolop,
credo che la maggior parte di quelli che Tu chiami “benpensanti”, malgrado siano ben consci del pericolo che il futuro ci porterà ,e pur aldilà delle scandalizzanti “goliardate” presidenziali che minano il profilo morale ,sono stanchi di stare in sala di attesa e di aspettare una vita migliore, una scelta migliore, una politica piu’ seria e atta ad evitare fallimenti interni ed esterni.
E’ vero: andare alle elezioni anticipate potrebbe portare a gravi rischi per tutti.
Ma poiché si parla tanto di espressione democratica e di volontà popolare, é necessario averne conferma.
Se conferma non ci sarà, lo scenario potrebbe corrispondere alle tue ipotesi sul risultato elettorale.
Il rischio è grande, ma i” benpensanti” non sono solo di centrosinistra o di centro destra, sono anche quelli che si sono astenuti e sono forse quelli che, “ingenuamente” credono ancora nella forza della democrazia e soprattutto nel grande rispetto di essa e delle istituzioni.
Molti di loro sono già persi e disperati ma, pur non amando il rischio, hanno deciso almeno di contarsi.
I benpensanti sono i cittadini saggi che hanno bisogno di serietà e di scelte politiche che migliorino il futuro dell’Italia ed il suo ruolo anche a livello europeo ed internazionale.
a me sapere quel che pensano paolop (e choky) importa moltissimo; certamente più che conoscere il pensiero di Romano e Veneziani, uno liberopensatore altoborghese istituzionale, l’altro liberopensatore medioborghese sbarazzino, che a furia di fare i liberopensatori sono diventati prigionieri di se stessi e della loro immagine. E allora sì ad ascoltarci e dirci quel che pensano i “benpensanti”. E i “benpensanti”, al di là dele conclusioni tecniche, elezioni sì elezioni no, non possono non essere d’accordo sia con paolop, sia con choky. Certo da un governo vogliamo politica, che da come la vedo io (forse diversamente, o in percentuale diversamente da paolop) non è solo economia. E non c’è niente da fare: il governo dà assolutamnete la sensazione di non avere una linea politica. E oltretutto sembrano maldestri nel gestire il poco fatto. Per esempio la riforma universitaria: occorreva una bocciatura in commissione per investire un miliardo in tre anni (che già c’era, visto che oggi dicono che questo stanziamento è coperto)? Davvero nessuno si era reso conto prima, che l’università italiana è già in rovina? che è meglio deludere i vecchi baroni o i meno vecchi associati, ma valorizzare (davvero e solo per merito) quei precari che potrebbero essere il futuro della ricerca? Ma adesso dopo la commissione si può fare! e allora dov’è la linea politica del governo, dov’è la lucidità per quel cambio globale, quel liberalismo di massa che aveva convinto la maggioranza degli italiani ? (e stavolta avevo vinto anch’io!).
Sono d’accordo con choky che i “benpensanti” sono dappertutto, anche tra gli invisibili del non voto e delle bianche, però per stanarli, per motivarli, per contarli, occorerebbe appunto un richiamo politico. E siamo sempre allo stesso problema. Personalmente preferirei che la maggioranza tenesse per realizzare il programma. Secondo me è ancora possibile, anche se occorrerebbe che chi ha scordato la politica ricominciasse , come per miracolo, a rifarla. Difficile, ma la paura di non essere rieletti fa novanta..
e vorrei parlare ancora di elezioni e di prospettive (aggiaccianti).
Agghiaccianti perchè se c’è una brutta partita, uno zero a zero senza tiri in porta, o una vittoria della squadra forte per un rigore regalato dall’arbitro, la colpa è di tutti: allenatori, giocatori bravi, giocatori più scarsi, arbitro, gurdialinee. E io credo stia succedendo questo.
L’allenatore della squadra forte, Berlusconi, è vecchio, non ha più visione di gioco, non regge lo spogliatoio, vince per inerzia. Temo che B. sia proprio così; oltretutto chi ha visto Ciccioli, on. pdl e psichiatra dalla gruber qualche sera fa, avrà notato con quanto imbarazzo parlava della vicenda: anch’io sono convinto, senza prove per carità, che ci sia qualcosa di patologico, non così strano, nè raro, anzi, nell’incontinenza (non sessuale, ma verbale) di B. Se questo è vero le cose andranno peggiorando (come già accade) e il nostro allenatore andrà presto in pensione; se gli va bene a fare il telecronista, altrimenti a casetta.
La squadra forte è ormai satura di successi, senza motivazioni, è là in testa e le basta così; in più lo spogliatoio era frammentato alcuni buoni giocatori sono stati venduti; ora giocano i rincalzi degli anni vittoriosi. E anche qui grosso modo corrisponde, perchè credo che uno dei grandi problemi del governo, sia che, a parte pochissimi, forse uno, Giulio, ( e Maroni, oserei) tutti gli altri sono o discreti (Brunetta, Alfano, Gelmini) o modesti e mediocri (tutti gli altri); e la cosa è peggio per il PdL dove non ne vedo uno meglio che modesto e invece ne vedo molti peggio che mediocri.
E l’allenatore avversario? non esiste: curioso esempio di public company in campo.
Il che magari funzionerebbe se la squadra fosse piena di campioni, ma anche questa è piena solo di modesti. mediocri o di ex campioni cui è rimasta solo la presunzione di essere bravi, ma non riescono più a correre. Come il nostro Massimino.
E l’arbitro è vecchio anche lui, andrà in pensione a fine campionato; e i gurdialinee sono scoordinati e preferiscono litigare con i giocatori piuttosto che fare il loro lavoro.
Chi mai andrebbe a vedere questa partita, (se non fosse per la recente invenzione di giovani cheerleaders seminude dietro alle porte)? E’ ovvio che tutti si divertono di più a conoscere i festini di allenatori e giocatori.
E allora, che facciamo: interrompiamo il campionato a genanio? Anche sì, ma solo se ci fossero allenatori, giocatori arbitri nuovi all’orizzonte. Aspettare la fine forse è meglio, nella speranza che dai vivai nasca il nuovo campione, o meglio ancora, i nuovi campioni: periodicamente succede. E soprattutto, secondo me, forse ci sarà anche il tempo di trovare un MODULO NUOVO di gioco, più adatto ai nuovi giocatori, ma soprattutto più adatto ai NUOVI SPETTATORI