29 nov 10

Ricordo con tristezza i giorni in cui lo SPIEGEL pubblicava sulla copertina la pastasciutta e la P38 dei terroristi nostrani e molto piu’ tardi le pizzerie ed i pizzaioli della n’ndrangheta nel Württemberg.

Rivedo con amarezza certi spots sulle baruffe in aula di Montecitorio pubblicati da molti siti internazionali che ci enumeravano tra le repubbliche bananiere.

Leggo con stupefazione e malinconia le classifiche internazionale sullo stato di corruzione del nostro Paese.

Ho pessimi e personalissimi ricordi dell’intervento del nostro Presidente del Consiglio e presidente in carica dell’Unione europea in aula a Strasburgo, che aveva cominciato molto bene per poi calarsi nelle piu`offensive ed inaccettabili arringhe e feroci battute nei confronti del presdiente del gruppo del partito socialista europeo, tedesco e figlio di oppositore nazista (e ce n’erano pochi!).

Fortunatamente ho anche ottimi ricordi al tempo di De Michelis (che non ho mai amato molto) – non perchè frequentasse le discoteche con splendide maggiorenni – ma quando interveniva in aula ed in commissione e giornalisti e deputati si congratulavano con italiani e veneziani.

Ho anche bei ricordi su come (a parte i cittadini della perfida Albione che si son sempre creduti i migliori) si scriveva sui giornali europei e non solo, sul presidente della Commissione esecutiva prima e sul nostro presidente del Consiglio poi.

Il dente avvelenato nei confronti del miracolo italiano, le acccuse di vivere sul lavoro nero e la corruzione (che poi fcorrispondeva purtroppo a verità) erano da me considerati come una esternazione di grande invidia del nostro Paese.

I tempi cambiano, ma la situazione peggiora:

Viva l’Italia !

...se ti piace, condividilo!
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • email
  • Live
  • RSS

Filed under: Uncategorized
Trackback: Uri


3 commenti.

  • paolop scrive:

    Questa storia del complotto è eccessiva, ma che gli inglesi per esempio, grandi amanti del nostro paese, della nostra cultura e del nostro way of life, stiano ciccando del
    fatto che il nostro reddito pro capite sia pari a quello del Regno Unito, è vero.
    E’ vero anche che aver stabilito rapporti d’ affari con la Russia (Putin non ci piace, ma ha il gas) dia fastidio anche ai tedeschi che pensavano con Schroeder di aver costituito un monopolio….
    Per il resto sta wikileads mi pare una bufala, anche se molto pericolosa: Silvio vanitoso, Sarko permaloso, Angela poco creativa. Un bel cesto di luoghi comuni. Cosa sanno di più importante?

  • choky scrive:

    Le cose veramente importanti – come anche Mafia docet – si dicono davanti ai caminetti o si mandano in codice ristretto o con papelli.
    E poi chi puo’ dirci tra i 250.000 cablogrammi (un tempo si chiamavano cosi`) non ci siano delle “sole” come dicono i romani…

  • paolot scrive:

    Che gli americani sappiano archiviare sui governanti europei solo cesti di luoghi comuni, come , come arcadicamente dice paolop, la dice lunga su quanto poco capiscono gli usa dell’europa e purtroppo su quanto periferica è diventata la suddetta. A me sembra che per ora berlusca ne esca bene: in fin dei conti sui festini ormai era partita persa e invece si intravede un percorso di politica estera autonoma, che d’accordo o non d’accordo, comunque ha la sua dignità. Cascherebbe il palco se venissero fuori affari personali su gasdotti et similia: spero (per noi, più che per lui) di no.
    Forse le cose più importanti sono quelle lontane dall’europa (purtroppo): come il fratello (o parente) di Karzai autorizzato ad esportare milioni di dollari; o quella che mi sembra la più grave di tutte: lo sceicco del golfo che spinge gli americani ad attaccare l’Iran o il premier israeliano che tranqullamente parla delle possibilità di attacco nucleare sempre all’Iran: cavolo, sono cattivi i persiani, fin dai tempi di Serse, ma leggere queste cose, così in maniera asettica e tecnica, lo trovo preoccupante e brividoforo.




Lascia un commento

*