9 set 10

 

Grande Mughini

A me Salvatore Bagni sta molto simpatico, ma questo volta sono nettamente dalla parte del fisco. A dirla con il linguaggio dell’ex giocatore del Napoli e della nazionale, sono dalla parte dei “soldi” e non dalla parte del “cuore”. Il “cuore” sarebbe il mito di Diego Armando Maradona che persiste nella gente napoletana, e dunque l’amore per questo campione indimenticabile e la possibilità – ventilata da Bagni – che lui festeggi a Napoli il compimento dei suoi cinquant’anni; i “soldi” sono il fatto nudo e crudo che Maradona deve la quisquilia di 30 milioni di euro al fisco italiano, e cioè a noi tutti, e dunque alla gente di Napoli che lo ha applaudito e adorato. Se ne fanno di cose utili alla gente con i 30 milioni che Maradona doveva e che non ha pagato. Che razza di “cuore” è quello che poggia su un’evasione fiscale così enorme, su un furto alla collettività così enorme?

Tradimento all’Italia

Certo che le tasse sono dure da pagare, e specie nell’entità richiesta dalla legge italiana. Da lavoratore costretto a pagarle fino all’ultimo centesimo di euro, confesso lealmente che se potessi qualcosa evaderei. Se potessi lo incasserei in nero un 20 per cento del mio reddito. Bissassi quell’evasione per cinque o sei anni, sottrarrei al fisco 100mila euro. Qualcosa di più, qualcosa di meno. Maradona ha scansato 30 milioni di euro, ha falsato e deformato il suo rapporto con la gente italiana, con noi che ammiravamo il campione. È possibile, caro Bagni, che le ragioni del “cuore” ci facciano dimenticare tutto questo? Io che ero un grande ammiratore e del campione e della persona che risponde al nome di Valentino Rossi, me lo ricordo il volto contrito degli ospiti dello studio televisivo in cui dicevo che non lo perdonavo a Valentino il suo reato di (grossa) evasione fiscale. Anche lì le ragioni del “cuore” cozzavano alla grande con le ragioni dei “soldi”. Epperò Valentino è venuto a patti col fisco italiano, ha patteggiato una cifranonpiccola e senza farenemmeno un giorno di contesa legale. Maradona non ha mai fatto un gesto in questa direzione. I soldi li ha presi ed è scappato via. In tutto e per tutto gli hanno sequestrato un paio di orecchini, quelli che all’asta ha ricomprato Fabrizio Miccoli, e gli ero accanto mentre Miccolilo raccontava, e quella volta ho faticato a restare zitto e a non fare “l’antipatico”.

Le ragioni del Fisco

E invece non mi asterrò dal fare l’“antipatico” a proposito di questa faccenda che trovo enorme e su cui i giornali tacciono all’unisono. Sul fatto che la famiglia Agnelli avrebbe concordato con il fisco italiano il pagamento della somma di 100 milioni di euro a chiudere tutte le faccende pendenti in tema di evasione fiscale da parte della dinastia torinese. Se accetti di pagare 100 milioni di euro, vuol dire che ne dovevi tre volte tanto. Anche qui le ragioni del “cuore”, l’ammirazione per l’Avvocato o meglio per l’icona pubblica che lui aveva eretto a se stesso, cozzano alla grande con il fatto nudo e crudo che la dinastia torinese avrebbe sottratto una cifra di tale entità alla collettività. 100 milioni di euro. Non so voi, anche in questo caso io sto dalla parte del fisco e non dalla parte del “cuore”: che in questo caso vuol dire una santificazione fuori misura dell’Avvocato. Cento milioni di euro di evasione fiscale, a dir poco. E dunque la santificazione c’entra poco, e sta parlando uno cui l’Avvocato era ultrasimpatico. Per quel che è della mia famiglia, mi ricordo di quando un messo dell’amministrazione fiscale bussò alla porta di casa mia, ed erano passati vent’anni dalla morte di mio padre, e al fisco risultava che mio padre aveva un debito fiscale di 400mila lire o giù di lì, da spartire tra me e i miei due fratelli. Tutto questo a vent’anni dalla morte di mio padre. Ebbi un moto di stizza e al rappresentante del fisco dissi che non avrei pagato. Dopo due giorni arrivò la telefonata di mio fratello Beppe: «Vuoi sporcare il nome di nostro padre? Ho già pagato le 400mila lire. Quando puoi e se puoi mandami la tua parte». La settimana dopo gli mandai l’assegno. Se vuoi tenere la fronte alta, con le ragioni dei “soldi” non devi scherzare mai. Altro che “cuore”.

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1 commento.

  • ellepi scrive:

    A me Salvatore Bagni sta sulle balle: cambia continuamente idea nel corso di una partita.. ” Grandi azzuri che si muovono con velocità e non fanno vedere la palla agli avversari” Goalllll!!! 1 a 0 per gli avvesari




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