«I precari che noi ereditiamo sono un numero spaventoso».
«Se consideriamo precari anche coloro che hanno fatto una sola supplenza, sono 229 mila a fronte di 700 mila insegnanti già impegnati. Credo che la politica del passato debba fare una forte autocritica. Per fare consenso a buon mercato sono stati distribuiti posti di cui la scuola non aveva bisogno. Nessun governo può assorbire 200 mila precari».
«Il 97% delle risorse della scuola serve a pagare il personale, serve un riequilibrio. Non possiamo dimenticarci degli studenti, l’investimento in qualità non può essere limitato al 3% totale del bilancio dell’istruzione».
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Uri







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