4 lug 10

Nonostante i corvi conti migliori per il sistema Italia

di Francesco Forte

L ’ economia mondiale sta continuando la sua ripresa, in giugno la dinamica ascendente dell ’ industria manifatturiera ha subito un rallentamento. In questo quadro, però, brillano alcune stelle, e tra queste l ’ industria italiana, che registra una crescita dell ’ indice Pmi, rilevato su scala internazionale, di 0,3 punti su maggio, quando era in espansione. Su base annuale si tratta di un aumento del 3,6 per cento. Questo indice registra la dinamica dell ’ industria manifatturiera basandosi sugli acquisti compiuti dai manager: quando essi aumentano, le imprese sono in espansione perché, per fare fronte alla loro produzione e ai loro ordinativi, aumentano gli acquisti. Se invece questi indici diminuiscono, le imprese stanno rallentando la produzione. Nel confronto di un mese, rispetto a quello precedente, bisogna tenere però conto della dinamica mensile in cui esso si inserisce. E nei primi cinque mesi di quest ’ anno, l ’ economia dei Paesi industrializzati ha cominciato a riprendersi. Quindi, se in giugno ci sono delle flessioni, come nella media mondiale, vuol dire che la ripresa continua ma in modo rallentato. A questo andamento fanno eccezione un gruppo di economie europee, in cui c ’ è stata un ’ accelerazione. A livello mondiale, ci sono solo tre economie industriali che, nel giugno, hanno fatto meglio di quella italiana, vale a dire quella della Polonia, il cui indice registra un ’ espansione dell ’ 1,1%, quella della Russia, con un aumento dello 0,6%, , che ne ha uno dello 0,4%. A fianco dell ’ Italia, con una crescita dello 0,3%, troviamo invece il Brasile. La Germania registra una crescita zero, mentre le industrie delle altre maggiori commercio estero è molto diversificato.

Il mese scorso è stata varata la manovra rivolta alla riduzione del nostro disavanzo pubblico, che ha comportato rilevanti tagli di spesa pubblica, ma non aumenti di imposte. L ’ opposizione ha sostenuto che tali tagli di spesa pubblica sono sbagliati, perché si traducono in una riduzione della domanda per consumi sul nostro mercato interno e, quindi, possono soffocare la ripresa economica. Ma l ’ andamento della nostra industria a giugno, con la crescita dello 0,3 nel confronto internazionale, smentisce nettamente questa affermazione. Questa manovra rassicura sulla solvibilità della nostra finanza pubblica e genera un clima di fiducia nelle famiglie, nelle banche e nelle imprese, per quanto riguarda il risparmio e l ’ investimento. E sulla base di ciò, fruendo del cambio favorevole dell ’ euro, le nostre imprese accrescono le loro vendite sul mercato internazionale.

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