29 giu 10

I l calcio è uno sport semplice”, diceva
Gary  Lineker:  “Si  gioca  undici  contro
undici e alla fine vincono i tedeschi”. Ci si
potrebbe spingere oltre e dichiarare che
gli  inglesi  hanno  inventato  il  calcio  ma
non hanno ancora capito come si gioca…

la
sconfitta va ascritta all’essenza
intrinseca  dell’Inghilterra
perché trascende il calcio
e spiega un popolo inte-
ro.  L’Inghilterra  perde
per definizione, per ono-
rare cinque capisaldi del-
la propria società: capita-
lismo, tradizione, impe-
rialismo, buona educa-
zione e masochismo.

L’Inghilterra non è una nazione stric-
to  sensu:  rugby  a  parte,  in  tutti  gli  altri
sport gareggia sotto la bandiera del Regno
Unito. Il calcio è l’ultimo retaggio del ge-
nerale  complesso  di  superiorità  dell’In-
ghilterra sulle altre nazioni britanniche
che si riverbera di conseguenza sul resto
del mondo. Avendo vinto 54 tornei inter-
britannici su 88, l’Inghilterra si presenta ai
tornei internazionali con l’intima convin-
zione che i suoi avversari non saranno mai
all’altezza di Scozia, Galles o Ulster e che
come tali verranno sbaragliati.
In Inghilterra l’agognata vittoria non
è ben vista. Ciò che conta è il fair play co-
sì come nella società l’identità nazionale
e i doveri degli individui devono sottosta-
re alla tutela delle minoranze e a fumosi
diritti universali: bisogna subordinare il
risultato alla consapevolezza di non aver
fatto nulla di disdicevole. In una nazione
che si macera nel senso di colpa, vincere
comporterebbe un intollerabile peso sul-
la coscienza.
5. Alla fine, agli inglesi piace perdere.
Ogni sconfitta dà adito a rimpianti e recri-
minazioni che ben si attagliano all’oscuro
carattere nazionale, sempre sospeso fra
commiserazione e rimprovero, e consente
loro  di  sfogarsi  accanendosi  contro  sé
stessi e di compatirsi quale massima po-
tenza mondiale il cui lustro è oscurato da
un complotto di invidiosi. Dopo ogni scon-
fitta contro la Germania, allora, gli ingle-
si cambiano canale e guardano Wimble-
don sicuri che sarà l’anno buono per un
tennista  inglese.  L’ultimo  è  stato  Fred
Perry nel 1936.

...se ti piace, condividilo!
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • email
  • Live
  • RSS

Filed under: Calcio,Costume
Trackback: Uri




Lascia un commento

*