In calo il mito delle erezioni
tantriche (di Sting)
Graduatoria Articolo 30 giu 2010 Il Giornale Nino Materi
Per anni mogli, fidanzate e amanti hanno martellato: «Ma perché non sei come
Sting?». E il poveretto: «Ma io non so cantare…». E loro, le maledette: «Ma che
cantare… Sting fa l’amore per 9 ore, senza fermarsi mai… Mica come te, caro
Speedy Gonzales…». E loro – i centometristi della performance sessuale – a
vergognarsi di quei 10 minuti all inclusive (preliminari compresi): proprio gli stessi 10
minuti che ora gli scienziati hanno rivalutato alla grande.
Intanto la leggenda stinghiana delle «maratone di sesso tantrico di nove ore con
la moglie Trudie Styler», ha riempito le pagine dei giornali, diventando argomento di
conversazione in mezzo mondo. Questo fino all’anno scorso; quando, finalmente, è
venuta fuori la verità. Era tutta una balla. La storia dell’ «erezione-non stop» l’aveva
inventata quel simpaticone di Bob Geldof; così, tanto per fare uno scherzo al suo
amico Sting. Una versione confermata – senza imbarazzo alcuno – da Coco Sumner,
figlia 18enne del bassista dei Police: «Bobse ne uscì con la battutta del sesso tantrico,
che prese piede e divenne una battuta a livello internazionale».
Lo stesso Sting tentò invano di ritrattare la vulgata della super copula,
confessando che era stata solo il frutto di uno sfottò con l’organizzatore del Live Aid:
«Geldof e io eravamo un po’ bevuti e cazzeggiavamo senza pensare che poco più in là
c’era un giornalista. La storia del sesso tantrico ha fatto il giro del globo con una
velocità incredibile. Da morir dal ridere». Peccato che le uniche a prendere la cosa sul
serio furono le donne, per le quali Sting divenne ancora di più un mito, mentre il
proprio marito o fidanzato divenne ancora di più un fesso. Sting, dio incontrastato del
piacere. Tutto scritto nero su bianco: «Il cantante, grazie al sesso tantrico di cui è
assoluto sostenitore, riesce ad avere rapporti prolungati ed estasianti che arrivano
fino ad otto ore di durata». Altro che 10 minuti…
Su blog, chat e forum femmininili si leggevano commenti ironici del tipo: «Per chi
è abituata a cantare l’Aida se si riescono a raggiungere i 9 minuti, la notizia delle 9
ore di Sting scatena reazioni convulse…». La conseguenza? Boom di libri, seminari,
lezioni di gruppo, soluzioni miracolose nella parzialmente dura terra del sesso
quotidiano. Se qualche povero marito, costretto a maratone estenuanti, non superava
la prova, veniva ripagato con sguardo schifato della partner e la propria virilità messa
clamorosamente in dubbio.
A nessuna donna venne il dubbio che – quella del sesso tantrico – fosse solo una
bufala, più rancida della mozzarella blu. Macché, lei prese tutto per uno squisito
fiordilatte: «L’espressione perennemente rintronata di Trudie Styler fa concludere che
sì, questa menata del sesso tantrico dev’essere assolutamente vera…». Quando si
dice, l’intuito femminile.
gratificante.
ooooopppsss, volevo dire:
“uno studio freddo, dettagliato e inattaccabile.”
e, sempre molto freddamente e obbiettivamente:
“tiè, Sting!”
olè
In calo il mito delle erezioni
tantriche (di Sting)
Graduatoria Articolo 30 giu 2010 Il Giornale Nino Materi
Per anni mogli, fidanzate e amanti hanno martellato: «Ma perché non sei come
Sting?». E il poveretto: «Ma io non so cantare…». E loro, le maledette: «Ma che
cantare… Sting fa l’amore per 9 ore, senza fermarsi mai… Mica come te, caro
Speedy Gonzales…». E loro – i centometristi della performance sessuale – a
vergognarsi di quei 10 minuti all inclusive (preliminari compresi): proprio gli stessi 10
minuti che ora gli scienziati hanno rivalutato alla grande.
Intanto la leggenda stinghiana delle «maratone di sesso tantrico di nove ore con
la moglie Trudie Styler», ha riempito le pagine dei giornali, diventando argomento di
conversazione in mezzo mondo. Questo fino all’anno scorso; quando, finalmente, è
venuta fuori la verità. Era tutta una balla. La storia dell’ «erezione-non stop» l’aveva
inventata quel simpaticone di Bob Geldof; così, tanto per fare uno scherzo al suo
amico Sting. Una versione confermata – senza imbarazzo alcuno – da Coco Sumner,
figlia 18enne del bassista dei Police: «Bobse ne uscì con la battutta del sesso tantrico,
che prese piede e divenne una battuta a livello internazionale».
Lo stesso Sting tentò invano di ritrattare la vulgata della super copula,
confessando che era stata solo il frutto di uno sfottò con l’organizzatore del Live Aid:
«Geldof e io eravamo un po’ bevuti e cazzeggiavamo senza pensare che poco più in là
c’era un giornalista. La storia del sesso tantrico ha fatto il giro del globo con una
velocità incredibile. Da morir dal ridere». Peccato che le uniche a prendere la cosa sul
serio furono le donne, per le quali Sting divenne ancora di più un mito, mentre il
proprio marito o fidanzato divenne ancora di più un fesso. Sting, dio incontrastato del
piacere. Tutto scritto nero su bianco: «Il cantante, grazie al sesso tantrico di cui è
assoluto sostenitore, riesce ad avere rapporti prolungati ed estasianti che arrivano
fino ad otto ore di durata». Altro che 10 minuti…
Su blog, chat e forum femmininili si leggevano commenti ironici del tipo: «Per chi
è abituata a cantare l’Aida se si riescono a raggiungere i 9 minuti, la notizia delle 9
ore di Sting scatena reazioni convulse…». La conseguenza? Boom di libri, seminari,
lezioni di gruppo, soluzioni miracolose nella parzialmente dura terra del sesso
quotidiano. Se qualche povero marito, costretto a maratone estenuanti, non superava
la prova, veniva ripagato con sguardo schifato della partner e la propria virilità messa
clamorosamente in dubbio.
A nessuna donna venne il dubbio che – quella del sesso tantrico – fosse solo una
bufala, più rancida della mozzarella blu. Macché, lei prese tutto per uno squisito
fiordilatte: «L’espressione perennemente rintronata di Trudie Styler fa concludere che
sì, questa menata del sesso tantrico dev’essere assolutamente vera…». Quando si
dice, l’intuito femminile.
gratificante.
ooooopppsss, volevo dire:
“uno studio freddo, dettagliato e inattaccabile.”
e, sempre molto freddamente e obbiettivamente:
“tiè, Sting!”
olè
no me gero mai preocupà de queo che faseva sting, anzi durava sting